Calcio, parla Dida: “Punto sulla doppia A: Allegri e Ancelotti, una garanzia”

Una doppia A, che dal Milan arriva fino al Brasile: Ancelotti e Allegri, gli eroi dei due mondi di Dida. L’ex portiere del Milan fa il punto sulle grandi novità calcistiche che – da ex rossonero e campione del mondo con i verdeoro – lo coinvolgono particolarmente, visti i successi e i lunghi anni vissuti su entrambi i fronti.

L’ex portiere brasiliano, protagonista di tante vittorie a Milano, punta innanzitutto sul ritorno di Allegri in panchina per rimettere ordine dopo una stagione altalenante.”Sicuramente l’idea della società è stata questa: portare un allenatore che conosce bene il Milan, che sa come si lavora lì”, spiega Dida a margine del FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Palermo, dove oggi scenderà in campo per una sfida speciale con Legrottaglie, Zaccardo e Amelia. “Allegri ha già vinto con il club, quindi sa cosa serve. Quest’anno il Milan non giocherà la Champions League e dovrà lavorare molto, ma Allegri è un tecnico competente. Avrà in mano tanti giovani che daranno il massimo per la squadra e potrà contare anche su qualche giocatore esperto. Questo mix sarà importante per crescere e ritrovare concretezza”.

 

Dal Milan alla panchina verdeoro, Dida ha parole piene di rispetto anche per l’altra “A”, quella di Carlo Ancelotti, che si prepara a guidare il Brasile al prossimo Mondiale. “Per me è stata una bellissima scelta – conclude –. Ancelotti è una persona splendida e un grande allenatore, ha vinto tutto. Conosce bene i brasiliani, ha lavorato con tanti di noi e saprà creare il gruppo giusto. Ha un grande rispetto da parte di tutti, e i giocatori lo ascolteranno”.

 

Lo sguardo si sposta poi su un altro ex compagno di mille battaglie, Rino Gattuso, appena nominato commissario tecnico della Nazionale italiana. Per Dida non ci sono dubbi: la sua carica farà la differenza. “Ringhio è un grandissimo amico, un guerriero vero – prosegue –. Sono felicissimo per lui. Farà di tutto per portare l’Italia al Mondiale. Non l’ho ancora sentito, ma so che il suo compito non sarà semplice perché ha pochissimo tempo per fare tutti gli aggiustamenti necessari. Però lui ha questa capacità e intorno avrà tanti dei suoi ex compagni che lo sosterranno. Spero davvero che faccia bene: è una persona che stimo, abbiamo lavorato tanto insieme e gli auguro il meglio”.

 

Tra ricordi, nuove sfide e un presente diverso ma altrettanto serio dal punto di vista atletico. Oggi Dida si dedica anche al padel, disciplina che lo ha conquistato: “Mi diverte tantissimo, è ormai il rifugio dei calciatori. Ogni partita è una sfida e un momento per stare insieme. È bello ritrovare un po’ di spirito di squadra, anche fuori dal campo da calcio”.

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