Di Biagio: “Roma, dai forza a Gasperini. Guardiola-Italia? Serve un ct adatto alla nostra realtà”
26 Apr 2026 Bari
Dal momento della Roma alla rifondazione del calcio italiano. Gigi Di Biagio, ex giallorosso e oggi ct dell’Under 23 saudita, fa il punto sulle ultime settimane della stagione, tra presente del club romano e prospettive azzurre. Sulla Roma, dopo giorni complessi a livello societario, Di Biagio sottolinea la convincente vittoria contro il Bologna e la rincorsa all’Europa. “Conoscendo Gian Piero Gasperini e i giocatori, c’è sempre stata fiducia nell’obiettivo. Fino all’ultimo bisogna lottare e lo faranno”, sottolinea a margine del FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Bari, dove è sceso in campo per la “Vip Pro Am Exhibition” con Alessi Cerci, Dario Marcolin e Cristian Brocchi.
L’ex azzurro richiama poi alla cautela nei giudizi: “Noi vediamo solo il prodotto finale, ma non conosciamo le dinamiche interne alla società. Sembrava essersi creata una sintonia solida tra Ranieri, Massara e Gasperini, ma evidentemente qualcosa non andava. Sappiamo quanto Ranieri sia legato alla Roma. Gasperini è una persona affidabile, seria, competente, ma questo non significa che Ranieri non lo sia, chiaro. Ci sono dinamiche – prosegue DI Biagio – che non conosciamo ed è difficile entrare nel merito. Detto questo, Gasperini ha la piena fiducia della società e si va avanti con lui. L’auspicio è che si continui su quanto visto ieri a Bologna”.
Di Biagio riflette poi sulla squadra che verrà: “La cosa più importante è portare giocatori non per fare numero, ma per alzare qualità e forza complessiva”, prosegue. “Ne sono arrivati diversi più per fare numero che per dare qualcosa in più. Sicuramente Malen ha portato tanto, ma altri giocano poco e un motivo ci sarà”. Sul ruolo del direttore sportivo, l’ex centrocampista non si sbilancia, ma individua una priorità: rafforzare la posizione dell’allenatore. “Il supporto più importante sarà quello dato a Gasperini: dandogli forza, avrà voce in senso assoluto sulla scelta dei giocatori”.
Dalla Roma alla Nazionale, il passo è breve ma il tema si fa ancora più ampio. Per uno come lui che ha a che fare tutti i giorni con i giovani calciatori e che ha allenato l’Under 21, il tema della rifondazione e del futuro della Nazionale è particolarmente rilevante. “Sono state dette tantissime cose, qualcuna anche banale. Secondo me bisogna insistere su alcuni punti, non è tutto da buttare. Una base c’è, un lavoro c’è stato, però certo pesano molto le assenze da tre Mondiali”. Secondo Di Biagio “bisogna ripartire dalla nuova presidenza FIGC, e da lì sviluppare un percorso insieme al nuovo ct”. Su questo punto, “ho sentito tanti nomi blasonati, ma bisogna capire chi è adatto alla Nazionale che abbiamo”. Il riferimento porta inevitabilmente a Pep Guardiola: “E’ il numero uno al mondo, ma ribadisco, bisogna scegliere un allenatore funzionale alla nostra nazionale. A qualcuno forse sta sfuggendo un aspetto chiave: per la nostra realtà calcistica servono i nomi giusti”.
