Nic Amoruso: “I bomber spariti? Basta con gli esterni adattati. Vlahovic e Milik possono dare una gran mano alla Juve. Malen, un fenomeno per la Roma”.

Bomber in campo, con la Juve e tutti gli altri club in cui ha giocato. Bomber sul campo da padel al Pro Parma Sport Center dove si è esibito alla Mediolanum Padel Cup con gli amici di una vita, Iuliano, Tacchinardi, Melli, stelle di un pallone che fu e che, per livello tecnico e peso, magari tornasse tra noi. Con Amoruso, una chicchierata a volo radente sulle cose del nostro calcio, dalla Juve alla penuria di attaccanti in Serie A e in Nazionale, fino al rigore di Locatelli. Allora Nic, a inizio stagione proprio durante una tappa della Mediolanum Padel Cup, parlavamo di chisà quanti bomber avrebbero reso scintillante la stagione. Poi però, la classifica cannonieri dice Lautaro  e Douvikas unici giocatori oltre quota 10 gol in 30 giornate. “Io credo – riflette Nicola Amoruso, il bomber dei tanti mondi qui nella nostra Serie A – che sia un problema di qualità e livello dei calciatori. Anche se poi, ad esempio, alla Roma è arrivato Malen, giocatore straordinario e lui sì che sarebbe arrivato in doppia cifra facilmente.  Poi c’è Hojlund, attaccante fantastico che ha pagato un po’ la crisi del Napoli, ora risolta, mi pare. E poi lui va valutato per un tipo di lavoro assolutamente diverso rispetto a tutti gli altri attaccanti, così come chiede Antonio (Conte ndr)”. Il problema generale è però nella qualità: “Sì come dicevo prima,  sicuramente manca la qualità e ci sono squadre che hanno problemi seri come Juventus e Milan”. E allora quale potrebbe essere una soluzione: “L’arrivo in Italia di giocatori del calibro di Hojlund, Malen o McTominay indicano che se si sceglie con accuratezza in un torneo come la Premier League di qualità superiore alla nostra Serie A, si possono individuare giocatori fortissimi che magari hanno difficoltà nei club inglesi. Non  bisogna avere fretta e cercare bene. E poi, lo ripeterò fino alla noia: valorizziamo i nostri giovani, ai miei tempi succedeva e il club nonostante i tanti stranieri credevano in noi italiani” Tra pochi giorni, a proposito di attaccanti, l’Italia si gioca il Mondiale, Scamacca non sta benissimo potrebbe essere convocato Maldini jr. Non siamo messi benissimo là davanti: “Siamo veramente messi male in attacco, c’è poca scelta e poi questa cosa di far adattare gli esterni a prima punta non mi convince proprio. E’ il caso di Maldini ma anche di Yildiz, giusto per fare due esempi. Io dico che il centravanti resta il centravanti,  gli adattamenti al ruolo possono coprire l’emergenza, ma alla lunga non pagano, a meno che tu non sia un fuoriclasse capace di adattarti ovunque”. E’ rientrato Vlahovic con Milik, Spalletti se la gioca così, la corsa Champions. Un bocciatura per David e Openda e una lotta serrata a tre con Juve, Como e Roma per un posto. “ Può succedere ancora di tutto. E se alcune partite sulla carta sembrano abbordabili, basta guardare cosa è successo alla Juve col Sassuolo o alla Roma col Genoa. E’ lunga e ne vedremo delle belle. Il Como? Gran bella squadra, ha tutto per arrivare nell’Europa che conta. Milik e Vlahovic? Possono dare una gran mano, Mi piacciono entrambi moltissimo e credo che potranno dare una grande mano a Spalletti, che nel rilancio dei giocatori è sempre stato bravissimo”. Sì, la Juve ha sprecato col Sassuolo e Locatelli è finito nella bufera delle polemiche per il rigore fallito: Locatelli prende la palla al 90esimo, la mette sul dischetto e sbaglia il rigore decisivo. Resta il fatto che prendersi la responsabilità non è così semplice. A Nic Amoruso è mai capitato un rigore che scotta? “Sì più di una volta. Io ho sempre battuto i rigori anche in momenti complicati. Ne ricordo uno, era Juve-Parma, che poi ci ha dato la possibilità di vincere lo scudetto. Locatelli ha sicuramente sentito il peso di quel pallone lo si è visto nei suoi occhi prima di calciare. Mi ha dato l’impressione di non essere sicurissimo e purtroppo per lui è andata come temevo. I rigori si possono sbagliare però bisogna andare convinti e tirarli con forza e precisione. Certo – prosegue l’ex centravanti della Juve –  poi il portiere ci può arrivare ma quando vengono fuori queste conclusioni, tipo David contro il  Sassuolo  o come il rigore di ieri spiace molto per i ragazzi , ma resti perplesso perché un rigorista non può deviare da determinate caratteristiche”.

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